Genitorialità

Valentina Marchesin - Psicoterapeuta Psicoanalitica

La Genitorialità è una parola che racchiude moltissimi significati, rappresenta lo status di genitore ma fa riferimento anche a tutti quei pensieri, fantasie ed emozioni che ruotano attorno all’idea di diventare genitore ed essere genitore. Ecco quindi che il presente, fatto di gioie, dolori, incomprensioni e preoccupazioni per i figli, si compenetra al passato di ognuno di noi, nella sua esperienza di figlio. In questo complesso intreccio di storie ed emozioni, può accadere che talvolta si creino dei nodi, dei blocchi che possono mettere in difficoltà le relazioni in famiglia.

Ma se dovesse accadere tutto ciò è importante sapere che potersi rivolgere ad uno specialista, con cui il genitore o entrambi i genitori possono confrontarsi, offre l’opportunità di affrontare e comprendere le difficoltà che stanno vivendo, ristabilendo più solidi equilibri nelle relazioni con i figli e con l’intero assetto familiare.

La consultazione

La consultazione con i genitori è il primo momento di incontro con lo psicoterapeuta o psicoanalista per iniziare a mettere in parole e provare a capire meglio i motivi del disagio che ha portato i genitori o il genitore a rivolgersi ad un professionista. Dare spazio ai genitori per iniziare a comprendere il loro disagio, o il disagio di uno dei due, permette di dare un primo sguardo anche a come questi vissuti possano interferire nel rapporto con il proprio figlio o figli. Con l’aiuto dell’ascolto attento ed empatico dello psicoterapeuta o psicoanalista, si favorisce uno scambio di riflessioni tra lo psicoterapeuta o psicoanalista e i genitori, dando rilievo soprattutto a come il disagio che provano incida sul loro mondo interno.

L’approccio psicoanalitico, caratterizzato da una formazione specifica altamente qualificata di chi la pratica, permette di promuovere una riflessione che verta attorno ai genitori e al loro bambino, raccontato attraverso i loro occhi. Le ricerche condotte in campo psicoanalitico sull’importanza delle relazioni familiari per lo sviluppo dell’individuo hanno indicato la consultazione terapeutica, una prospettiva di salute per l’intero nucleo familiare. Le finalità principali di un tale impegno erano quelle di promuovere il miglioramento delle competenze genitoriali e le potenzialità di sviluppo del bambino.
La creazione di questo spazio di pensiero rappresenta già una prima forma di aiuto, poiché permette di ridefinire il disagio provato dal genitore o dai genitori, preparando il terreno eventualmente ad un successivo percorso di sostegno alla genitorialità, qualora i genitori o il genitore sentisse il desiderio di approfondire le dinamiche interne che sente entrare in gioco nella relazione con il proprio figlio.

Il sostegno alla genitorialità

Il sostegno alla genitorialità è un tipo di intervento specifico, che è indicato in tutte quelle situazioni in cui i genitori, per varie ragioni, si trovino in difficoltà a sintonizzarsi emotivamente con il proprio figlio o con l’altro genitore della coppia. Talvolta sono vissuti relativi alla storia familiare di ciascun genitore a impedire loro di vivere serenamente il proprio ruolo di genitore, anche nei confronti dell’altro genitore e della possibilità di funzionare efficacemente come solida coppia genitoriale. Freud stesso diceva che fare i genitori rientra tra i mestieri più difficili del mondo, e una delle più grandi difficoltà sta proprio nel doversi continuamente adattare alle diverse esigenze di ciascun figlio, a seconda del momento evolutivo in cui si trova. Il rapporto con i figli, ognuno in modo diverso e in momenti diversi della vita sia dei figli che dei genitori, tocca delle corde della vita emotiva di entrambi i genitori, con le quali sono chiamati a fare i conti.

Il percorso di sostegno alla genitorialità offre un prezioso spazio di pensiero e di condivisione, che ha grandi ripercussioni sulla qualità della relazione tra genitori e tra genitori e figli, ma ha importanti effetti anche sul benessere dei figli stessi, che vengono sgravati dalle difficoltà genitoriali e dalle proiezioni su di essi delle emozioni negative ad esse associate.

La famosa psicoanalista infantile, Selma Fraiberg, utilizzò l’immagine dei “fantasmi nella camera dei bambini” per rappresentare le remote angosce inconsce dei genitori e la loro influenza sulle relazioni familiari. I fantasmi di cui l’autrice parla, intrusi del passato che hanno preso la residenza nella stanza dei bambini, costituiscono l’eredità psicologica, transgenerazionale, che ricade inconsapevolmente sulle spalle del bambino. Avere la possibilità di comprendere proprio questi meccanismi apre la via alla rielaborazione di ciò che, altrimenti, costituirebbe una mera ripetizione del passato nel presente.

Un esame profondo delle dinamiche relazionali disfunzionali, l’attribuzione di un significato a comportamenti distruttivi o scarsamente responsivi, sentire le proprie emozioni, può rappresentare un dispositivo di prima scelta delle nuove generazioni di genitori. Accogliere la nascita di un bambino concretamente comporta il riesame del proprio mondo interiore, delle figure, delle relazioni, delle emozioni, delle esperienze che l’hanno definito e l’elaborazione di antiche sofferenze in modo da aprirsi a questo passaggio con piena maturità.

Diventare genitore diviene così un compito complesso da gestire, in cui si palesano aspetti concreti e fantasmatici trasmessi dal genitore al figlio e in cui è indispensabile raggiungere la guarigione del caregiver, per il funzionamento ottimale dell’intero nucleo familiare.

Questo tipo di percorso è fortemente indicato anche quando si ha un figlio impegnato in un percorso di psicoterapia o psicoanalisi individuale, e risulta avere spesso un’importante influenza anche sull’efficacia del percorso del figlio stesso, che è più libero di lavorare sul suo mondo interno piuttosto che sulle difficoltà che percepisce nei genitori, sapendo che anche loro, come lui, hanno un posto e una persona che si prende cura di loro e delle loro difficoltà.

Lo specialista che si occupa di lavorare con i genitori è importante che abbia una specifica formazione nel settore, affinché possa cogliere, comprendere e tenere in mente le complesse dinamiche che si intrecciano tra mondo interno e mondo esterno, presente e passato dell’intero nucleo familiare.

La formazione Tavistock, data da Scuole di Specializzazione quali il CSMH (Centro Studi Martha Harris) o l’AIPPI, è specifica per l’età evolutiva e la genitorialità offrendo un’ulteriore specializzazione nel lavoro con questo tipo di pazienti.